mercoledì 23 agosto 2023
Quei nostri emigranti, eccellenti fuoriclasse
Prima del 2015, quando Gianmaria Italia ideò il Premio Italiani nel mondo* inserendolo fra le iniziative dell'ASI, era consapevole che avrebbe scoperto delle straordinarie realtà dietro nomi, talvolta poco conosciuti o celebrati, di nostri emigranti. Si può dire fiero di tutti quegli incontri, conoscenze che in alcuni casi si sono trasformate in amicizie. Nel corso degli anni, conoscendo sempre più la realtà della nostra emigrazione, ha avuto la certezza che il nostro Paese può essere fiero di molti nostri connazionali, talenti che, per affermarsi, si sono dimostrati dei fuoriclasse, perchè solo se sei un fuoriclasse non resti fuori dalla classe. *a Gianmaria Italia va anche attribuito l'avere inserito Italianità nel mondo nel Premio Auximus®
martedì 8 agosto 2023
"Sfiorisci bel fiore"...a Marcinelle
Mi è sempre più triste tornare a Marcinelle, sobborgo di Charleroi, dove all'alba dell'8 Agosto 1956 un'esplosione devastò uno dei due pozzi della miniera del Bois du Cazier. Sempre meno persone riportano testimonianze di quel giorno. Sulle pareti delle vecchie case che si affacciano su rue du Cazier sono affisse gigantografie: immagini in bianco e nero della gente che, stravolta dall'angoscia, attendeva impotente notizie dei loro familiari ancora laggiù nelle profondità dove erano andati a cavare il carbone; contrastano con quelle statuarie di politici e prelati dalle espressioni imperscrutabili. Purtroppo hanno i bordi ormai scollati, deteriorati e questo sembra allontanare l'atroce realtà di quel giorno dallo sguardo attuale. Cercando momenti di vita trovi un piccolo ristorante che si chiama Mine de Rien (letteralmente miniera di niente) mentre, al di là del cancellone, oltre il passo carraio e la vecchia bascula, dentro l'edificio che era la struttura logistica della miniera, c'è un altro ristorante, peraltro rinomato, e ti domandi come possa della gente conversare di buon cibo o brindare mentre lì, sotto i loro piedi, a mille metri di profondità, migliaia di minatori avevano lavorato giorno e notte dissetandosi di sudore per estrarre carbone. Auspico che chiudano gli occhi per qualche attimo, si ritroverebbero nella concitazione di quel mattino dell'8 Agosto dove trovarono senza vita uomini e i loro fedeli cavalli, ...ma non sarà così. Ormai ogni parola, ogni rievocazione è retorica, ma non posso fare a meno di ricordare un dato a chi sostiene che nei bacini carboniferi andavano solo stranieri perchè i belgi disdegnavano quell'ingrato lavoro: su 262 vittime al Bois du Cazier, 136 erano italiane e 95 belghe. In onore di tutte loro riporto la prima parte d'una delicata quanto struggente canzone che, come ricorda suo figlio Paolo, il grande Enzo Jannacci scrisse nel 1965 dedicandola a un minatore -SFIORISCI BEL FIORE-
C‘è un fiore di campo che è nato in miniera
Per soli pochi giorni lo stettero a guardar.
Di un pianto suo dolce sfiorì in una sera,
a nulla le nere mani valsero a salvar.
BELLE FLEUR FANE’E
Il y a une fleur des champs qui est née dans la mine
Pour seulement quelques jours, ils restèrent à la regarder
D’un pleur, sa douceur fleurit en una soirée,
Les mais noires ne servirent à rien pour la sauver (© foto proprietà riservata di Gianmaria Italia)
mercoledì 7 giugno 2023
Illuminante messaggio di MATTARELLA sui nostri giovani che emigrano
In occasione della Festa del 2 Giugno il Capo dello Stato, in un videomessaggio a Rai Italia, la rete per gli italiani all'estero, si è così espresso a proposito dei nostri giovani che affidano il loro futuro mettendosi in gioco fuori dall'Italia: "Oggi, lavorare all'estero, non dovrebbe più rappresentare, per nessuno, una scelta obbligata non priva di disagi e di rischi, bensì una opportunità, specialmente per i giovani. E'responsabilità, della Repubblica, far sì che si tratti di libera scelta. Il bagaglio di esperienze, umane e professionali, maturato in altre realtà, in altri Paesi, valorizza i talenti che vanno all'estero. Talenti, preziosi e apprezzati; consapevoli di come l'incontro, il confronto, il dialogo tra culture, la circolazione di idee e di concezioni diverse, sia lievito per l'avanzamento in tutti i campi". Mattarella ha così proseguito: "Si tratta di passare dalla fuga dei cervelli, alla circolazione dei talenti; alimentando un circuito, virtuoso, di capacità e di competenze. L’nfluenza, così realizzata in altri paesi dai nostri concittadini, con la cultura e il modo di vivere che sono loro propri, è preziosa. Care italiane, cari italiani all’estero, la Repubblica si sviluppa e progredisce chiamando a raccolta le proprie energie di grande qualità. Per voi la testimonianza del vostro vissuto, la vostra intelligenza, la vostra esperienza, la vostra capacità di creare reti e canali di comunicazione di essere ponti e testimoni della peculiarità italiana, a confronto costruttivo con le esperienze e le peculiarità di altri. La Repubblica siete anche voi, buona festa". GRAZIE PRESIDENTE! (foto Ufficio stampa del Quirinale)
venerdì 2 giugno 2023
DAVIDE DATO, étoile dell'Opera di Vienna, sarà il 7 Giugno alla Scala
La Scala ricorda Carla Fracci, la leggendaria ballerina e icona mondiale mancata nel 2021, attraverso la seconda edizione del Gala istituito, come voluto dal Direttore del Ballo Manuel Legris, per convogliare e celebrare nel suo nome la danza e il balletto con un ampio respiro internazionale.
Il prossimo 7 Giugno, il teatro alla Scala vedrà protagonisti il suo Corpo di Ballo, i Primi ballerini, i Solisti e 4 ospiti internazionali: Alessandra Ferri, Roberto Bolle, Jacopo Tissi e Davide Dato, Primo ballerino dell’Opera di Stato di Vienna, al suo debutto sul palcoscenico scaligero, e l'Orchestra del Teatro alla Scala che sarà diretta da Kevin Rhodes. E questo ci riempie d'orgoglio perchè da anni
Davide meritava quel palco.
Nel programma, titoli che ripercorrono la storia del balletto e si intersecano con quella di una straordinaria artista, che ha lasciato il segno come interprete del balletto romantico, del grande repertorio ottocentesco ma anche del temperamento e della modernità delle visioni coreografiche del Novecento.
Il biellese Davide Dato si esibirà nella splendida Danse Siamoise (Nijnsky) di John Neumeier dal suo balletto "Le Pavillon d´Armide", che Dato infatti ha ballato a Vienna sotto la guida di Manuel Legris, ora direttore del Corpo di ballo del Teatro alla Scala.(foto in copyright di Ashley Taylor) Non possiamo essere particolarmente fieri per questo doveroso e meritato appuntamento con Davide a cui, come si può leggere nei post del 26 Dicembre 2022 e del 4 Gennaio u.s., è stato conferito il Premio Italiani nel mondo.
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