lunedì 31 dicembre 2018

Indimenticabile MIRKO TREMAGLIA

Mirko  TREMAGLIA (foto da La Voce di New York)

L'apporto di Mirko Tremaglia al valore dell'Italianità nel mondo e, ancor di più, alla possibilità che i nostri Emigranti potessero votare, deve restare tangibile. Quel suo sogno si realizzò nel 2001.
Giusto 50 anni fa fondava i CTIM,  Comitati Tricolore Italiani nel mondo, ma il 30 dicembre 2011 ci lasciava dopo aver creduto fino in fondo, e con ammirevole coerenza, nelle proprie idee.
A lui l'affettuoso tributo di riconoscenza degli Italiani all'estero ...e non solo.
Si inchinino le bandiere e si alzino fieramente i nostri cuori.

martedì 25 dicembre 2018

Giorgio Garofalo e Salvatore Perri premiati dall'ASI

In soli tre anni il Premio ASI Italiani nel mondo si sta rivelando una piacevole quanto lusinghiera consuetudine, vale a dire dare un riconoscimento di portata nazionale ma dai riflessi internazionali.
Domenica 16 dicembre, a Chianciano Terme il Senatore Claudio Barbaro, presidente nazionale di Associazioni Sportive Sociali Italiane (acronimo ASI) ha premiato due nostri emigranti che si stanno facendo apprezzare, peraltro ad alto livello, all'estero; nello specifico Giorgio GAROFALO nell'Ontario (Canada) e Salvatore PERRI in Francia.
Giorgio Garofalo e  sotto la sua targa
Il Sen. Claudio Barbaro, Fabio Caiazzo e Gianmaria Italia ideatore del premio
Il primo, già due volte campione italiano di Taekwondo e con pregevoli piazzamenti anche negli USA, da alcuni anni è uno stimato geologo che collabora nell'Ontario con una delle massime multinazionali del settore. Rientrerà brevemente in Italia nelle prossime settimane, nel frattempo la targa è stata ritirata da Fabio Caiazzo che l'ha avuto allievo per dieci anni.
Al secondo avevo dedicato un post il 31 agosto; i suoi Genitori, che vivono a Trieste, hanno appreso con gioia e commozione la notizia e, mentre a Salvatore consegnerò personalmente la targa-premio in occasione di un prossimo viaggio in Francia, per loro è pronta una pergamena che riporta le motivazioni della proclamazione ufficiale. A Chianciano il premio è stato ritirato dal calabrese Tino Scopelliti, vicepresidente ASI
il Mo. Salvatore Perri mentre dirige

Il Sen. Claudiio Barbaro consegna la targa  di Perri a Tino Scopelliti
Salgono così a 10 i premiati in ogni angolo del mondo a cui vanno le congratulazioni di quella parte d'Italia che stima il loro apporto all'immagine positiva dell'Italia all'estero:
ANDREA GALBIATI, New York
MARIA  SARTORI PLEBANI, Lussemburgo
BRUNO RONCARATI, Londra
ILEANA SALVADOR, Stoccolma
LUIGI "Geno" AURIEMMA, Hartford, Conn. (Usa)
LUISELLA SUBERNI PICCOLI, Lussemburgo
GAETANO INDOMENICO, Hartford, Conn. (Usa)
FONDAZIONE MIGRANTES, Roma
GIORGIO GAROFALO, Vaughan, Ontario (Canada)
SALVATORE PERRI, Metz (Francia)


giovedì 20 dicembre 2018

La pubblicità celebra la nostra emigrazione

Non si può tacere che, fatta eccezione per singole lodevoli iniziative di pochi parlamentari, negli ultimi dieci anni la politica italiana non è stata certo benevola con i nostri Emigranti; basti ricordare i famigerati d.l. 201/2011 (governo Monti) e  47/2014 (governo Renzi) che portarono il gravame dell'IMU come "altri fabbricati", quindi con l'aliquota massima, anche sugli immobili (sebbene vuoti e sfitti) lasciati in patria dagli iscritti all'AIRE. I Comuni potevano così fare cassa anche mettendo mano nelle tasche degli Emigranti.
No, l'Emigrazione italiana non ha trovato benevole ospitalità negli o.d.g  dei nostri ultimi governi.
A riequilibrare l'attenzione verso i nostri connazionali all'estero vedo, e apprezzo, iniziative della comunicazione commerciale. 
Questa, infatti, si è recentemente dedicata alla nostra emigrazione giovanile con campagne pubblicitarie alquanto mirate commissionate da tre grandi aziende mediante spot che da alcune settimane compaiono sui nostri schermi televisivi.
Toccante, direi commuovente, quello di una nota azienda di dolciumi. E' ambientato in una New York natalizia dove una ragazza italiana rincasa su un taxi, un caratteristico yellow cab, guardando immagini di famiglia sul suo smartphone. 
frame dello spot Sperlari dal sito  www.engage.it 
Arrivata, trova sui gradini alcuni torroncini Sperlari, passo dopo passo sono sempre più frequenti, quasi come i fiabeschi sassolini di Pollicino; apre l'uscio dell'appartamento e trova ad accoglierla...
Peraltro, va sottolineato che l'interpretazione è maiuscola.
Lo stesso tema scelto dall'azienda cremonese, vale a dire i nostri giovani che vivono lontano da casa, è quello del ragazzo che, sotto l'ombrello, tranquillizza i suoi: "sì mamma, mangio", scelto dalla McDonald's.   
Merito di entrambe le campagne l'agenzia Leo Burnett (Romeo Repetto è l'amministratore delegato della sede italiana) che si avvale della direzione creativa di Alessandro Antonini. Non conosco invece quella a cui si è affidata la Conad per il suo spot dove i famigliari riempiono di alimentari la valigia del figlio che sta partendo. Verosimilmente verso un'altra città italiana più che estera; tuttavia è un ragazzo che lascia la casa, gli affetti più cari per mettersi in gioco. Il messaggio è inequivocabile: "ai nostri ragazzi che vanno lontano".
Ecco, in quella valigia, oltre a tante speranze, anche il nutrimento fisico e  morale datogli dai  prodotti della sua terra.
Sono comunicazioni di estrema attualità che toccano i cuori di molte migliaia di nostre famiglie  che vedono partire i loro giovani figli, magari per l'estero; allora è bene ricordare che il il 22,2% dei 5.114.469 emigrati italiani ha un'età compresa tra i 18 e i 34 anni.
Buon Natale cari ragazzi, sappiamo che farete onore al vostro Paese.

Lo spot Sperlari è visibile anche nel sito Engage:
https://www.engage.it/campagne/sperlari-torna-tv-lo-spot-firmato-leo-burnett/168451#77CiIq4Dw5qfHerJ.97

giovedì 13 dicembre 2018

Calabrese il giornalista Antonio Megalizzi

Antonio Megalizzi (foto da internet) 

Tra le molte imprecisioni, quando non sono gravi errori, che ci propina sovente la stampa troviamo "origine trentina" di Antonio Megalizzi, mentre nessuna menzione che sia invece calabrese.
Mi sovviene questa puntualizzazione alla vigilia della proclamazione di un musicista calabrese, cosentino più precisamente, quale vincitore del Premio ASI Italiani nel mondo.
Lo sfortunato giornalista, al quale tutta Italia volge un affettuoso augurio di riprendersi dalla grave ferita per la strage terroristica a Strasburgo, è calabrese a tutti gli effetti, ma non ne parla nessuno della grande informazione ...e dire che basterebbe cercare in internet: dove troviamo principalmente i Megalizzi? Nella provincia reggina.
Certo, aveva pochi mesi quando la sua famiglia lasciò la sua terra per trasferirsi, emigrare al Nord, a Trento, ma questa si chiama  residenza non origine e l'entusiasmo, la voglia di fare, di affermarsi, di Megalizzi, ammettiamolo, è tipicamente meridionale.

Pazienza, l'importante è che torni a sorridere tra noi; auguri di vero cuore Antonio

14 dicembre
Sebbene la comunicazione ufficiale sia stata diramata ieri pomeriggio, gli organi di stampa l'hanno resa pubblica solo oggi, ma poco importa: 
ANTONIO non ce l'ha fatta, vittima di quanto di peggio questa epoca ci sta propinando
Si è spenta la sua vita ma ci resterà il suo sorriso, la sua voglia e capacità di fare il giornalista, la sua professionalità.

Addio caro Ragazzo Italiano