martedì 20 novembre 2018

25 novembre NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE !

Il 25 novembre sarà la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne.
L'auspicio è che questo intendimento non si fermi a quella domenica ma rappresenti una esplicita buona condotta fatta di rapporti reciprocamente costruttivi...sempre.
Nel Granducato del Lussemburgo la Libreria italiana ha organizzato questa lodevole iniziativa 

sabato 10 novembre 2018

Il saluto di MATTARELLA ai Consoli italiani

“L’Italia ha sperimentato nei secoli, in tante parti del suo territorio, la necessità dell’emigrazione, un fenomeno sovente doloroso, che ne ha marcato la storia e il percorso di sviluppo, talvolta contribuendo ad arricchire l’apertura della nostra società e la nostra stessa identità nazionale.”
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha così introdotto il suo saluto ai partecipanti alla Conferenza dei Consoli italiani nel mondo tenutosi a Roma alla fine di ottobre.
    

Durante il cordiale incontro il Capo dello Stato ha così definito i nostri Emigrati: “Un eccezionale capitale umano – costituito da comunità italiane antiche e recenti, da presenze numericamente rilevanti o esigue – che rappresenta una realtà unica di promozione del nostro sistema Paese, nelle sue più diverse articolazioni.
Rappresentate le Istituzioni dello Stato, in comunità spesso lontane e remote, ma sempre attente alla propria identità, sempre attente a mantenere il contatto con il Paese d’origine, e con capacità di integrazione e di proposta nelle diverse società in cui operano.
Occorre fare i conti con il presente e con le domande emergenti dai richiamati nuovi fenomeni di emigrazione dall’Italia, che alcuni preferiscono definire con l’espressione “nuova mobilità”.
(nelle foto del Quirinale il Presidente Mattarella, accompagnato dal ministro Moavero Milanesi, saluta i Consoli )

venerdì 26 ottobre 2018

Emigrazione italiana? Ormai 5.114.469 gli Italiani all'estero

Dai 4.973.942 del 1° gennaio 2017 ai 5.114.469 di un anno dopo; sono gli Italiani residenti all’estero, vale a dire l’8,5% dei 60.500.000 residenti nel nostro Paese. Le 140.527 unità in più (un aumento del 2,7%) includono formalizzazioni della propria residenza all'estero mentre 128.193 sono risultanti da espatrio, da partenze dall'Italia; una crescita del 3,3%
Rappresentano quella costante e crescente emigrazione che sta impoverendo l’Italia (+6,3% negli ultimi tre anni). Da dove provengono? Principalmente dalla Lombardia (21.980), 12.912 dall'Emilia Romagna, 11.132 dal Veneto, 10.649 dalla Sicilia e 8.816 dalla Puglia. 
Dove vanno? Germania, Regno Unito (comunque in calo) e Francia restano le mete preferite; l’Argentina mantiene la vetta della classifica generale (819.899 registrazioni), ma la seguono Germania (743.799) e Svizzera (614.545).

Una curiosità fra le destinazioni: l’America Latina tiene posizioni rilevanti (14,7%), ma con una doverosa precisazione: in Argentina e in Brasile (dove si contano 415.933 italiani nell’AIRE), si assiste alla frequente richiesta di riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza (jure sanguinis), da parte di figli e nipoti dei milioni di nostri connazionali che emigrarono fino a 50-60 anni fa.

Claudio Barbaro, presidente dell'ASI, premia Delfina Licata e la campionessa di marcia Ileana Salvadot
Questo quanto riferisce la Fondazione Migrantes nella XIII edizione del Rapporto Italiani nel mondo pregevolmente curata da Delfina Licata; da 107 province italiane verso 193 diverse mete nel mondo, soprattutto in Europa (70%) e America (22,2%) scelte da queste “valigie piene di speranze” dove, oltre ai giovani (37,4%) ecco i trentenni (25%), ma anche gli over 50 (+20,7%). Treni e aerei che raccolgono giovani laureati e tantissimi “in età” che cercano all’estero una soluzione a condizioni di disagio o disoccupazione.
Esprimono quella “fuga di talenti” che impoverisce l’Italia, quell’Italia dove chiudono migliaia di piccole e medie aziende e non si individua alcun percorso alternativo se non attingere a quel reddito di cittadinanza che somiglia sempre più ad una cambiale elettorale.
Eppure è proprio quel Meridione d’Italia, con un tasso di disoccupazione giovanile tra il 20 ed il 22%, che alza orgogliosamente la testa e coraggiosamente lascia i propri cari, gli amici, il paese per mettersi alla prova all’estero dove rappresenta il 49,5% con 2.533,036 unità. Con loro gli Italiani del Settentrione con il 34,9% (1.783.492 emigrati) e il Centro con il 15,6% (797.941).
Accanto a questa folla di giovani di oggi e di ieri anche gli ultrasessantenni che espatriano per ricongiungersi a figli e nipoti che hanno fatto di un altro Paese la loro Patria.

A chi il dovere di una risposta?
Nelle foto alcuni degli Italiani, divenuti illustri emigranti, a cui l'ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane) ha conferito il Premio Italiani nel Mondo.

Geno Auriemma, allenatore di basket della Nazionale femmin.USA 
L'alpino Bruno Roncarati e il campione di kick boxing Andrea Galbiati


venerdì 31 agosto 2018

SALVATORE PERRI, un artista musicale completo



“Se le persone praticassero di più la musica, l’Arte in genere, la società sarebbe migliore perché le si  amplia il modo di vedere. Meno male che c’è la musica in questo mondo”.
Lo afferma Salvatore Perri, un artista musicale di origine calabrese tra i più completi, è infatti laureato in oboe e pianoforte e suona magnificamente anche il corno inglese.
Nato nel marzo 1987 a San Giovanni in Fiore (Cosenza) a sette anni Salvatore si trasferisce con la famiglia a Trieste e nel 2004 segue la sua passione andando a Vienna con l’Erasmus per studi nel campo musicale. Si appassiona subito all’oboe e suona al concerto di Capodanno dell’Università
Nel giugno 2006 consegue la laurea musicale in oboe e due anni dopo quello in pianoforte, strumenti che lo accompagneranno in applauditi concerti in Italia, Spagna, Austria, ma soprattutto Francia e Germania.
Frequenta corsi anche presso l'Accademia di Budapest,  la Hochschule di Detmold (Germania) e l’università di Augsburg, a dimostrazione di essere un qualificato rappresentante della melomania nella sua migliore accezione;
Dal 2015 la Francia diviene la sua nuova patria, ma anche il carrefour da dove esprimere tutte le sue capacità. Dal settembre 2017 è direttore del Choeur l’Allegrette di Thionville (44 elementi) alquanto noto nell’Est della Francia. E' proprio a Thionville, prima di una sua seduta di prove con il Choeur, che faccio la conoscenza di questa "interpretazione vivente della Musica" che, come se non bastasse, è anche tenore; si sta affinando al canto lirico presso il Conservatorio Nazionale di Strasburgo nella classe della prof Silvana Torto, un’abruzzese.
Perri ci tiene a precisarmene l’origine perché vuole esaltare le radici italiane di artisti che, come lui, si sono affermati all’estero.


Nell'ammirevole continua ricerca di miglioramenti Salvatore Perri frequenta i conservatori di Metz e Strasburgo per perfezionarsi in direzione d’orchestra. Nella capitale alsaziana Perri ha poi in programma di fare parte della classe diretta dal prestigioso maestro Theodor Guschlbauer.


Sta anche partecipando al progetto Demos sostenuto dalla Philarmonie di Parigi per avvicinare il mondo artistico al sociale coinvolgendo bambini di quartieri disagiati: sono già state allestite 33 orchestre in tutta la Francia e Perri, che oltretutto ha il dono della giovialità, della simpatia, fa parte del qualificato staff di insegnanti e dei direttori di coro.
Ricorda con ammirazione quando, dal 2010 al 2013, frequentò l’Accademia musicale S.Cecilia di Roma conseguendo l’idoneità a 2°  oboe; esperienze umane e professionali notevoli che tuttavia gli portano un velo di mestizia: "l’Italia forma grandemente, ma cosa è il dopo per il musicista, l’artista? Al contrario la Germania vanta teatri anche in piccoli centri di 15mila abitanti, c’è vitalità, turn over, la possibilità di esprimersi".
Nel cuore dell’Europa la fama di Salvatore Perri va crescendo mentre l’Italia lo ignora; un’altra risorsa che il nostro Paese sta perdendo, forse.

--- cliccare sulle foto per ingrandirle

Il Mo. Salvatore Perri è un autorevole candidato alla terza edizione del "Premio ASI Italiani nel mondo"


(© copyright gianmaria italia)