martedì 6 marzo 2018
Congratulazioni a CLAUDIO BARBARO, eletto senatore
Lo scorso 7 dicembre, sotto il titolo L'ITALIANITA' DI CLAUDIO BARBARO, evidenziavo quanto il Presidente nazionale dell'ASI, Associaz. Sportive e Sociali Italiane, avesse sempre dimostrato attenzione e sostegno ai valori della nostra Patria, sia come dirigente sportivo che come Deputato durante la XVI legislatura.
Lo conosco da 23 anni e porto testimonianza delle sue indiscusse capacità manageriali. Tra le tante iniziative e i lodevoli risultati conseguiti anche quello di avere condiviso e patrocinato il Premio ASI Italiani nel mondo, un pregevole e sincero "grazie" che, con la sua firma, è nelle case di nostri Emigranti, eccellenze che portano onore all'Italia.
Concludevo quell'articolo scrivendo "Da queste pagine un cordiale ...ad maiora" perchè un riconoscimento d'altissimo livello non gli poteva certo mancare e oggi, rendendo partecipi tutti coloro che in Italia e all'estero visitano questo blog, sono lieto di congratularmi con lui per l'elezione a Senatore della Repubblica nel Collegio plurinominale di Campania 1
lunedì 5 marzo 2018
Risultato elettorale: i nostri Emigranti in controtendenza
I voti degli Italiani residenti all'estero, forse perché più avvezzi alla concretezza che ai proclami, forse anche perché più rivolti a delle figure d'esperienza che a degli "stagisti" della politica, ci stanno dando un quadro alquanto differente rispetto alle urne italiane.
In media ecco i risultati globali con i seggi (12 a Montecitorio e 6 a Palazzo Madama):
CAMERA DEPUTATI
il PD è primo con il 26,5% conquistando 5 seggi
Centrodestra (Lega, FI, FdI) 21,5% pari a 3 seggi (tra cui, riconfermata, Angela Fucsia Nissoli)
M5s 17% 1 seggio
MAIE 9,7% 1 seggio
USEI 6% 1 seggio
+Europa 5.6% 1 seggio
SENATO
PD 27,10% 2 seggi
Centrodestra (Lega, FI, FdI) 22% 2 seggi
M5s 17,6% ma nessun seggio
MAIE 10,9% 1 seggio
USEI 6,6% 1 seggio
e poi quelli per ripartizione con tutti gli eletti dove il più votato è Ricardo Merlo (52.739 voti) :
Europa
PD ha conquistato il 32% sia in Europa che in Asia, Africa e Oceania;
Centrodestra 25% in Europa
M5s 24% in Europa
Eletti alla Camera: Massimo Ungaro e Angela Schirò (Pd), Simone Billi (Centrodestra), Elisa Siragusa (M5s) e Alessandro Fusacchia (+Europa)
al Senato: Laura Garavini (Pd) e Raffaele Fantetti (Centrodestra)
Asia, Africa e Oceania
PD 31% eletti: Nicola Carè alla Camera e Francesco Giacobbe al Senato
M5s 26,7% nessun eletto
Centrodestra 25% nessun eletto
Alquanto diversi i risultati in Nord e Centro America
Centrodestra 33%
PD 29%
M5s 17,4%
MAIE poco meno del 7%
eletti alla Camera: Fucsia Nissoli Fitzgerald (Centrodestra) e Francesca La Marca (Pd)
al Senato Francesca Alderisi (Centrodestra)
in America meridionale dove sono molto radicati MAIE e USEI
MAIE - Italiani all'estero, che ha conquistato il 29%
USEI ottiene il 18,6%
PD solo il 16%
Centrodestra 11%
M5s 4,7%
Eletti alla Camera: Maio Alejandro Borghese (Maie), Eugenio Sangregorio (Usei), Fausto G.Longo (Pd) e Luis Roberto Di Sanmartino (Centrodestra)
al Senato: Ricardo Merlo (Maie) e Adriano Cario (Usei)
In media ecco i risultati globali con i seggi (12 a Montecitorio e 6 a Palazzo Madama):
CAMERA DEPUTATI
il PD è primo con il 26,5% conquistando 5 seggi
Centrodestra (Lega, FI, FdI) 21,5% pari a 3 seggi (tra cui, riconfermata, Angela Fucsia Nissoli)
M5s 17% 1 seggio
MAIE 9,7% 1 seggio
USEI 6% 1 seggio
+Europa 5.6% 1 seggio
SENATO
PD 27,10% 2 seggi
Centrodestra (Lega, FI, FdI) 22% 2 seggi
M5s 17,6% ma nessun seggio
MAIE 10,9% 1 seggio
USEI 6,6% 1 seggio
e poi quelli per ripartizione con tutti gli eletti dove il più votato è Ricardo Merlo (52.739 voti) :
Europa
PD ha conquistato il 32% sia in Europa che in Asia, Africa e Oceania;
Centrodestra 25% in Europa
M5s 24% in Europa
Eletti alla Camera: Massimo Ungaro e Angela Schirò (Pd), Simone Billi (Centrodestra), Elisa Siragusa (M5s) e Alessandro Fusacchia (+Europa)
al Senato: Laura Garavini (Pd) e Raffaele Fantetti (Centrodestra)
Asia, Africa e Oceania
PD 31% eletti: Nicola Carè alla Camera e Francesco Giacobbe al Senato
M5s 26,7% nessun eletto
Centrodestra 25% nessun eletto
Alquanto diversi i risultati in Nord e Centro America
Centrodestra 33%
PD 29%
M5s 17,4%
MAIE poco meno del 7%
eletti alla Camera: Fucsia Nissoli Fitzgerald (Centrodestra) e Francesca La Marca (Pd)
al Senato Francesca Alderisi (Centrodestra)
in America meridionale dove sono molto radicati MAIE e USEI
MAIE - Italiani all'estero, che ha conquistato il 29%
USEI ottiene il 18,6%
PD solo il 16%
Centrodestra 11%
M5s 4,7%
Eletti alla Camera: Maio Alejandro Borghese (Maie), Eugenio Sangregorio (Usei), Fausto G.Longo (Pd) e Luis Roberto Di Sanmartino (Centrodestra)
al Senato: Ricardo Merlo (Maie) e Adriano Cario (Usei)
mercoledì 14 febbraio 2018
I nostri Emigranti al voto non dimenticando l'IMU
Da oggi i nostri connazionali residenti all'estero inizieranno a votare.
Dalle ultime rilevazioni non dovrebbero superare il 33-35%, eppure la loro scelta sarà importante soprattutto perché quei 12 deputati e 6 senatori avranno l'obbligo morale di difendere, tutelare la nostra Emigrazione, e non sentirsi soddisfatti e appagati solo perché faranno precedere il loro nome da un (sedicente) titolo di onorevole
Agli Amici che, con la loro condotta, con il loro lavoro, nobilitano l'Italia ricordo un paio di provvedimenti che attendono ancora una correzione, se non una cancellazione: l'IMU a carico delle loro abitazioni lasciate sfitte in Italia a cui il governo Monti (d.l. 201/2011) aprì la porta dell'onerosa imposizione classificandole "altri fabbricati" e poi il governo Renzi (e suoi alleati) con la legge 80 del 23 maggio 2014 la estese a tutti gli emigranti esentando solo i pensionati...come se un Italiano emigrato e già pensionato se ne rimanesse all'estero lasciando la propria casa vuota e sfitta in Italia....
Hanno fatto cassa mettendo le mani nelle tasche dei nostri Emigranti.
Assurdo, ridicolo? No un'onta, un'offesa al buonsenso, al valore della nostra Emigrazione, ai nostri Italiani che, lontani dalla Patria, ne tengono alto il nome e sono ripagati così.
Dalle ultime rilevazioni non dovrebbero superare il 33-35%, eppure la loro scelta sarà importante soprattutto perché quei 12 deputati e 6 senatori avranno l'obbligo morale di difendere, tutelare la nostra Emigrazione, e non sentirsi soddisfatti e appagati solo perché faranno precedere il loro nome da un (sedicente) titolo di onorevole
Agli Amici che, con la loro condotta, con il loro lavoro, nobilitano l'Italia ricordo un paio di provvedimenti che attendono ancora una correzione, se non una cancellazione: l'IMU a carico delle loro abitazioni lasciate sfitte in Italia a cui il governo Monti (d.l. 201/2011) aprì la porta dell'onerosa imposizione classificandole "altri fabbricati" e poi il governo Renzi (e suoi alleati) con la legge 80 del 23 maggio 2014 la estese a tutti gli emigranti esentando solo i pensionati...come se un Italiano emigrato e già pensionato se ne rimanesse all'estero lasciando la propria casa vuota e sfitta in Italia....
Hanno fatto cassa mettendo le mani nelle tasche dei nostri Emigranti.
Assurdo, ridicolo? No un'onta, un'offesa al buonsenso, al valore della nostra Emigrazione, ai nostri Italiani che, lontani dalla Patria, ne tengono alto il nome e sono ripagati così.
sabato 10 febbraio 2018
Quella valigia ...del RICORDO
La foto di una bambina che tiene stretta una valigia su cui campeggia la scritta Esule Giuliana n° 30001 è forse il simbolo più toccante della diaspora giuliano dalmata.
La sua "valigia di speranze".
La sua "valigia di speranze".
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| la piccola Egea Haffner a Pola |
Dovrebbe essere osservata per qualche minuto da chi, non potendo invocare il negazionismo, sminuisce o distorce cosa ha rappresentato il forzato esodo di 350.000 Italiani dall’Istria e dalla parte settentrionale della Dalmazia.
Gente che, con la morte nel cuore, aveva messo in valigie e fagotti quanto più possibile era riuscita a trattenere per sé per il viaggio verso l’ignoto futuro …italiano.
Legittima preoccupazione se pensiamo che un noto quotidiano il 30 novembre 1946 pubblicò un articolo dove si leggeva:
“Non riusciremo mai a considerare aventi diritto ad asilo coloro che si sono riversati nelle nostre grandi città. Non sotto la spinta del nemico incalzante, ma impauriti dall’alito di libertà che precedeva o coincideva con l’avanzata degli eserciti liberatori. Non meritano davvero la nostra solidarietà né hanno diritto a rubarci pane e spazio che sono già così scarsi”. Quel giornale era L’Unità.
“Non riusciremo mai a considerare aventi diritto ad asilo coloro che si sono riversati nelle nostre grandi città. Non sotto la spinta del nemico incalzante, ma impauriti dall’alito di libertà che precedeva o coincideva con l’avanzata degli eserciti liberatori. Non meritano davvero la nostra solidarietà né hanno diritto a rubarci pane e spazio che sono già così scarsi”. Quel giornale era L’Unità.

Non so se furono solo quelle pagine ad incitare al rifiuto di Italiani; certo tristemente passato alla Storia è “il treno della vergogna”, un convoglio di carri merci su cui viaggiavano nostri profughi che, provenienti da Pola, erano sbarcati ad Ancona dalla nave Toscana ed erano diretti a Bologna. In questa stazione li attendeva il massimo dell'ostilità: il treno venne preso a sassate mentre aderenti alla CGIL minacciarono di scioperare se a quegli esuli fosse stato dato da mangiare.
Era il 18 febbraio del 1947.
Non è un brano di un racconto o una storiella, seppur tristissima, tanto per fare sensazionalismo: è verità storica e una lapide, con un testo alquanto politicamente addomesticato, ricorda l'episodio. Si trova al binario 1 sul muro dell'ex mensa dei ferrovieri.
Non è un brano di un racconto o una storiella, seppur tristissima, tanto per fare sensazionalismo: è verità storica e una lapide, con un testo alquanto politicamente addomesticato, ricorda l'episodio. Si trova al binario 1 sul muro dell'ex mensa dei ferrovieri.
Quanti lo sanno?
La ritengo una pagina vergognosa di Italiani contro connazionali inermi e auspico un momento di riflessione per quanta sofferenza questi patirono espulsi dalle italiche terre giuliano dalmate.
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