Dopo sei mesi la tragedia conseguente al crollo del ponte Morandi, a Genova, non manca di essere usata, sfruttata come un'occasione per apparire.
Oggi lo spunto l'ha dato l'avvio della demolizione di quanto è rimasto in piedi; viene logico chiedersi: ma non era meglio presenziare a qualcosa che si costruisce, piuttosto che si distrugge?
Invece, ecco il presidente del consiglio Conte, il ministro Toninelli e i loro attaché; al limite non bastava il solo ministro delle infrastrutture, ed era già superfluo in questa occasione. Accanto a loro, e non me ne si voglia, anche ufficiali di varie Armi. E' ben nota la mia ammirazione per i Corpi militari, resta però l'interrogativo quale ruolo stessero svolgendo in questa fase, peraltro non esaltante: un qualcosa che crolla, che si distrugge. Forse sarà stato dettato dal protocollo.
Per l'amore che si deve a Genova e, soprattutto, ai genovesi, aspettiamoci che un nuovo ponte ricolleghi al più presto il capoluogo ligure alla sua secolare operosità, alla sua realtà.
venerdì 8 febbraio 2019
giovedì 7 febbraio 2019
Ormai emigrano intere famiglie e connazionali della terza età
Emigrazione italiana: dove non arrivano i nostri politici ecco, almeno, l'informazione e l'imprenditoria.
Di quest'ultima ho già trattato elogiando la Leo Burnett per lo spot natalizio dove una giovane italiana, che vive a New York, trova dei torroncini mentre rincasa; dai colleghi dell'informazione si ha invece un contributo che si incrementa nel tempo.
Oggi il quotidiano torinese La Stampa titola efficacemente così un interessante pezzo scritto da Francesco Sforza Adesso partono anche famiglie e over 60
Egli sottolinea il flusso migratorio, 140.000 nel 2018, paragonabile a quello dell'immediato Secondo Dopoguerra.
No comment se non un plauso a Sforza, anche perché, finalmente, non si usa l'inappropriato termine "cervelli in fuga" o "mobilità", come se assistessimo ad un trasloco da un quartiere all'altro nelle nostre città.
Di quest'ultima ho già trattato elogiando la Leo Burnett per lo spot natalizio dove una giovane italiana, che vive a New York, trova dei torroncini mentre rincasa; dai colleghi dell'informazione si ha invece un contributo che si incrementa nel tempo.
Oggi il quotidiano torinese La Stampa titola efficacemente così un interessante pezzo scritto da Francesco Sforza Adesso partono anche famiglie e over 60
Egli sottolinea il flusso migratorio, 140.000 nel 2018, paragonabile a quello dell'immediato Secondo Dopoguerra.
No comment se non un plauso a Sforza, anche perché, finalmente, non si usa l'inappropriato termine "cervelli in fuga" o "mobilità", come se assistessimo ad un trasloco da un quartiere all'altro nelle nostre città.
domenica 27 gennaio 2019
I massacri alle foibe in un film
Gli eccidi alle foibe perpetrati sugli Italiani delle terre giuliane e istriane nell'immediato secondo Dopoguerra saranno un importante momento di riflessione domenica 10 febbraio nel Giorno del Ricordo.
Una tragedia che riguarda tutti e per tutti anche la possibilità di vederne la rievocazione grazie al film, Red land (Rosso Istria) dove, tra l'altro, si rivive l'orrenda fine di Norma Cossetto, giovane studentessa istriana seviziata e violentata dai partigiani.
Sarà messo in onda venerdì 8 febbraio, in prima serata, da Rai3
La pellicola si deve alla regia di Maximiliano Hernando Bruno che ne è anche sceneggiatore e produttore; tra gli interpreti Geraldine Chaplin, Franco Nero, Selene Gandini (nei panni di Norma Cossetto), Carla Stella (sua madre) e Sandra Ceccarelli.
E' del 2017 e venne presentata nel settembre 2018 alla 75a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Narra le vicende, le sofferenze delle popolazioni italiane d'Istria e Dalmazia costrette dai titini al doloroso esodo dalle loro terre, lo strazio per 350.000 esuli di cui, purtroppo, si è colpevolmente taciuto per decenni.
![]() |
| Egea Haffner, profuga da Pola, simbolo di quel dramma italiano |
In occasione di una proiezione "a invito" del film era presente Selene Gandini, straordinaria interprete di Norma Cossetto) che, dopo aver portato il saluto dell'intero cast, si è soffermata a conversare con alcuni dei presenti, io ho avuto questa fortuna: persona gradevolissima.
![]() |
| SELENE GANDINI - foto di G.Italia |
mercoledì 2 gennaio 2019
Premio ASI Italiani nel mondo
A tre anni dalla sua istituzione il Premio ASI Italiani nel mondo ha conferito questo importante riconoscimento a 9 Italiani che si sono distinti all'estero per la loro attività, sia nella Cultura come nello Sport o nel Sociale e alla Fondazione Migrantes nella persona di Delfina Licata curatrice delll'annuale Rapporto Italiani nel mondo.
![]() |
| Delfina LICATA per Fondazione Migrantes |
![]() |
| il presidente dell'ASI Claudio BARBARO con la pluricampionessa di marcia Ileana SALVADOR (Svezia) |
| Bruno RONCARATI, giornalista e presidente ANA (Gran Bretagna) |
| Andrea GALBIATI, campione di kick boxing (New York) |
![]() |
| Salvatore PERRI, direttore di coro e d'orchestra (Francia) |
![]() |
| Luisella SUBERNI PICCOLI, regista teatrale e Maria SARTORI PLEBANI, docente e scrittrice (Lussemburgo) |
![]() |
| Luigi Geno AURIEMMA (Connecticut - USA) |
| La targa per Geno AURIEMMA coach basket femminile UCONN e Nazionale USA |
![]() |
| Giorgio GAROFALO, atleta e manager (Ontario - Canada) |
| Annuncio e consegna della targa a Gaetano INDOMENICO, imprenditore (Conn. USA) |
| da sin, il sindaco di Floridia Orazio SCALORINO con INDOMENICO e ITALIA |
Le segnalazioni vanno inviate a gianmaria.italia@gmail.com
Iscriviti a:
Post (Atom)








